Ecografia mammaria, mammografia classica e mammografia μPress. Quale esame e perché?
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Ecografia mammaria, mammografia tradizionale e mammografia μPress: qual è l’esame più adatto a te?

Con la mammografia μPress la velocità di discesa della pressa si regola in base alla resistenza del seno.
Una macchina molto efficiente sia per il comfort della paziente, sia per l’altissima qualità delle immagini ottenute.

 
Il mammografo di cui ci avvaliamo nel nostro centro diagnostico utilizza il sistema di compressione μPress. Questa tecnologia rappresenta la soluzione più innovativa, efficace e confortevole per affrontare l’esame, che con le macchine tradizionali può comportare fastidio e disagio, restituendo immagini talvolta poco nitide.

Mammografia ed ecografia mammaria: quale esame è più opportuno?

Prima di addentrarci nel confronto tra la mammografia tradizionale e quella con sistema μPress vediamo di circoscrivere le specifità della mammografia rispetto all’ecografia mammaria. Questi due esami, infatti, sono i più utilizzati per monitorare la salute della mammella maschile e femminile.

Poiché il carcinoma della mammella è molto più diffuso tra le donne rispetto agli uomini, il Servizio Sanitario Nazionale raccomanda e offre gratuitamente, alle donne di età superiore ai 50 anni, la mammografia come test di screening per la diagnosi precoce del cancro al seno. Così, ogni due anni, le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni (con piccole oscillazioni su base regionale) ricevono una lettera d’invito che riporta data, luogo e orario dell’esame.

La mammografia è comunque consigliata alle donne già a partire dai 40 anni di età.

In genere, per esaminare il seno delle pazienti di età inferiore ai 40 anni si preferisce l’ecografia mammaria, esame ad ultrasuoni in grado di rilevare la struttura adiposa e fibrosa del seno. Più la donna è giovane, infatti, maggiore è la densità della ghiandola mammaria, caratteristica che complica l’esecuzione della mammografia e la leggibilità dell’immagine ottenuta.

La maggiore opportunità dell’ecografia rispetto alla mammografia non vale però in maniera assoluta.
In alcuni casi specifici si raccomanda, infatti, di sottoporsi a mammografia anche prima dei 40 anni: ciò vale per le donne di qualisiasi età che hanno rilevato una formazione nodulare tramite l’autopalpazione, e per le donne che presentano familiarità per il tumore al seno. A queste ultime si suggerisce di effettuare il controllo mammografico già a partire dai 30-35 anni.

Nelle pazienti che non presentano i suddetti fattori di rischio e che non hanno ancora raggiunto i 40 anni, si tende ad evitare la mammografia, o quantomeno a non eseguirla troppo di frequente. Si tratta, infatti, di un esame che utilizza raggi X, potenzialmente dannosi proprio perché possono favorire la comparsa di un tumore. Vedremo, però, come le nuove tecnologie abbiano ridotto considerevolmente l’esposizione alle radiazioni.

Inoltre, eccedere con gli esami mammografici pone il rischio della sovra-diagnosi: visto che questo test è in grado di rilevare noduli estremamente piccoli, il medico potrebbe essere indotto a classificare errorenamente come “tumore” una lesione che in realtà si sarebbe evoluta in maniera così lenta e impercettibile da non provocare alcun danno per tutto il corso della vita.

In definitiva, vi sono i presupposti per eseguire la mammografia nei casi seguenti:

  • Donne di qualsiasi età che hanno riscontrato noduli all’autopalpazione
  • Donne dai 30-35 anni in su che presentano casi di cancro al seno in famiglia
  • Donne di età superiore ai 40 anni con un seno non troppo denso


 
Sarà comunque il medico a valutare caso per caso quali esami diagnostici effettuare
.
 

Mammografia tradizionale e mammografia μPress

La mammografia dura pochi minuti e non richiede nessuna preparazione particolare.
Consiste in una radiografia, eseguita attraverso la compressione delle mammelle tra due lastre. Nonostante si tratti di un esame breve e non invasivo, proprio la sua natura compressoria può provocare fastidio e dolore, in misura variabile secondo le caratteristiche fisiche della paziente e in base al suo margine di tolleranza.

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La tecnologia μPress si avvale di una macchina progettata per rendere l’esperienza molto più confortevole. In questo particolare tipo di mammografo la velocità di discesa della pressa decresce in maniera progressiva durante la manovra di avvicinamento al seno e durante la compressione, ed è inversamente proporzionale alla resistenza del seno.

In questo modo la pressa si ferma automaticamente quando ottiene la pressione ideale per l’ottenimento di immagini chiare, senza schiacciare più del necessario.

Un sistema intelligente e calibrato che si comporta in maniera diversa per pazienti diverse e che si adatta alla struttura di ogni seno, risultando così più delicato rispetto al dispositivo tradizionale. La dose di raggi X assorbita dalla paziente, inoltre, sarà inferiore, perché la pressione e il tempo di esposizione sono ridotti al minimo.

Come per ogni esame diagnostico, maggiore è il comfort del paziente, più alta sarà la sua propensione a seguire le indicazione del medico. Quindi migliore sarà l’immagine acquisita e, in definitiva, più accurata la diagnosi.

 

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